Fecondazione in vitro mediante iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo (ICSI - intracytoplasmatic sperm injection) 

Una volta recuperati, gli ovociti vengono esaminati e valutati nella loro maturità.
Questo consente di decidere il momento migliore per la fecondazione.

La fertilizzazione in vitro viene effettuata mediante tecnica di microiniezione conosciuta come ICSI (intracytoplasmatic sperm injection). L’ICSI è una tecnica messa a punto per scopi clinici, per fornire una soluzione a problemi di infertilità maschile. Viene solitamente applicata nei casi in cui le caratteristiche del seme non sono compatibili con la normale tecnica di inseminazione. Essa comporta l’iniezione di un singolo spermatozoo all’interno dell'ovocita, e viene effettuata mediante l’ausilio di un particolare microscopio equipaggiato di un micromanipolatore.

Questa strumentazione è molto delicata e precisa, consente di bloccare l’ovocita in una posizione corretta per l’inserimento dello spermatozoo, di recuperare il singolo spermatozoo in una micropipetta di vetro e di inserirlo all’interno della cellula uovo. Per la PGD non è possibile utilizzare la tecnica FIVET (Fertilizzazione In Vitro ed Embryo Transfer), in cui l’inseminazione viene effettuata ponendo a contatto ovociti e spermatozoi per un periodo di circa 16-18 ore, in quando ciò determinerebbe un rischio di contaminazione da parte del DNA degli spermatozoi in eccesso e potrebbe falsare i risultati della successiva analisi genetica effettuata sulle cellule embrionali.