1) L’analisi e’ effettuata su materiale extra-embrionario, che non ha alcun ruolo biologico. La biopsia del 1PB non incide sullo sviluppo dell’embrione, mantenendo inalterate le relative percentuali di impianto.

2) La diagnosi genetica viene quindi eseguita sull’ovocita, l’embrione non viene manipolato. Cio’ previene la perdita di embrioni e consente di superare i problemi etici che hanno determinato il divieto della diagnosi preimpianto.

3) La diagnosi pre-concepimento e’ molto utile per quelle coppie portatrici di una malattia genetica che non vogliono affrontare il rischio di un’interruzione della gravidanza nel caso in cui, a seguito di diagnosi prenatale, venga individuato un feto affetto dalla specifica malattia. Tali coppie, dopo l’approvazione della legge 40, stanno cercando di ottenere una gravidanza all’estero, mediante diagnosi preimpianto, presso strutture sanitarie site in Paesi con legislazioni meno restrittive, affrontando ingenti spese e notevoli disagi.